“Santa Rita ha protetto la mia vita”: la testimonianza di Mariana

“Da un incidente così non si sopravvive. Eppure, sono viva”.

E’ questo il cuore della testimonianza di Mariana, raccolta nella Basilica di Santa Rita, dove la giovane donna è arrivata accompagnata dai genitori per ringraziare la santa, dal Rettore, Padre Giustino Casciano.

La grazia ricevuta di cui Marian ha dato testimonianza, è anche stata raccontata sulla Rivista del Monastero, Dalle Api alle Rose, nella rubrica del Rettore dedicata proprio alle voci di fede e gratitudine di voi devoti.

L’incidente

Era il 6 agosto 2024 quando, mentre si recava al lavoro, Mariana è rimasta coinvolta in un incidente di particolare violenza. Dopo essere stata tamponata da un furgone, la sua auto è stata sbalzata nella corsia opposta, dove si è verificato un secondo impatto frontale.

Le conseguenze sono state gravissime. Mariana ha riportato numerose ferite, tra cui la frattura del bacino in sei punti, e il suo recupero non è ancora concluso.
Ma oggi può raccontare quella storia perché è viva.

E proprio la vita, ricevuta nuovamente come un dono, è al centro della sua testimonianza.

Un segno rimasto intatto

Tra i particolari che Mariana custodisce con maggiore emozione c’è quello del rosario con i petali e del santino di Santa Rita che si trovavano nella sua auto.

La vettura è andata completamente distrutta, ma proprio nella zona in cui si trovava Mariana, sul sedile, questi piccoli oggetti sono rimasti intatti.

Per lei non è soltanto un dettaglio. È un segno che ha accompagnato il suo cammino e che oggi porta con sé con gratitudine.

Ancora più significativo è ciò che è accaduto il giorno successivo all’incidente. Il parroco di Castiglione del Lago, il suo paese, senza conoscere quanto era accaduto, ha invitato la famiglia a recarsi a Cascia per ringraziare Santa Rita.

Un invito che, un anno dopo, Mariana ha voluto accogliere.

Un pellegrinaggio di gratitudine

Arrivare a Cascia significa per Mariana affidare a Santa Rita la propria storia, ma soprattutto dire grazie.

Grazie per la vita. Grazie per il cammino di recupero che continua. Grazie per la vicinanza della famiglia e per tutte le persone che le sono state accanto.

Di fronte alla Basilica, la sua testimonianza non vuole spiegare ciò che è accaduto, né dare risposte a ciò che rimane difficile da comprendere. Vuole semplicemente condividere una certezza maturata attraverso la prova: Dio non abbandona e la speranza può rinascere anche dentro le esperienze più dolorose.

Mariana desidera che la sua storia possa raggiungere altre persone e aiutarle a riscoprire la forza dell’amore di Dio e l’intercessione di Santa Rita.

La sua visita a Cascia diventa così una preghiera di ringraziamento e, insieme, una testimonianza di speranza.

Perché a volte un pellegrinaggio nasce da una richiesta. Altre volte, come nel caso di Mariana, nasce semplicemente dal desiderio di dire grazie.

E davanti a Santa Rita, quel grazie diventa una preghiera affidata al cuore della Santa delle cause impossibili.

Leggi altre storie di fede e grazia sulla
Rivista Dalle Api alle Rose

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