Simbologia

Attraverso i simboli ritiani, ripercorriamo la strada della santità che questa piccola grande donna ha fatto sua.

Scopriamo i significati della simbologia della santa: la rosa, le api, la vite, la spina, l’anello nuziale e il rosario.

La Rosa

Il simbolo ritiano per eccellenza

Alla fine dei suoi giorni, malata e costretta a letto, Rita chiede a una sua cugina venuta in vista da Roccaporena di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna. Ma siamo in inverno e la cugina la asseconda, pensandola nel delirio della malattia. Tornata a casa, la giovane parente trova in mezzo alla neve una rosa e due fichi e, stupefatta, subito torna a Cascia per portarli a Rita.

La rosa

Come la rosa, Rita ha saputo fiorire nonostante le spine che la vita le ha riservato, donando il buon profumo di Cristo e sciogliendo il gelido inverno di tanti cuori.

Il prodigio delle rose e dei fichi in inverno è reso attendibile da diverse testimonianze raccolte nel processo per la beatificazione nel 1626. Il fiore caratterizza anche il nome della Rivista del monastero “Dalle Api alle Rose

Le Api

Il simbolo che rappresenta il primo miracolo: la guarigione di un contadino.

Il quinto giorno dopo la sua nascita, mentre la piccola Rita riposa nella culla, posta nel giardino della casa paterna, delle api cominciano a entrare e uscire dalla sua bocca, senza pungerla. Un contadino, mietendo in un campo poco distante, si taglia profondamente una mano con la falce. L’uomo comincia a perdere molto sangue e lascia frettolosamente il lavoro in cerca d’aiuto. Nel passare accanto alla piccola Rita, si accorge delle api che le ronzano attorno al viso e fa un gesto con la mano per allontanarle. Nel ritirare la mano a sé, si accorge con stupore di essere guarito.

Si tratta di una semplice credenza popolare, piena di simbologia. In particolare, la scelta delle api è legata alla necessità di comunicare l’importanza della figura di Rita fin da piccolissima. C’è una sacralità nel miele, che ha radici antiche. La Chiesa medievale usava le api come simbolo per rappresentare l’operosità, la laboriosità, l’efficienza sociale, tipica di questi insetti.

Gli insetti operosi simbolo di Santa Rita hanno ispirato la Beata Madre Fasce quando ha chiamato Alveare di Santa Rita il progetto di sostegno a bambine e bambini.

Anche il nome della Rivista del monastero, Dalle Api alle Rose, è un omaggio alla simbologia ritiana.

La Vite

Il simbolo dell’obbedienza e della fecondità spirituale

La vite rigogliosa che si può ammirare dentro al monastero, produce ogni anno uva bianca.

La tradizione dice che mentre Rita è novizia, la superiora le chiede di innaffiare per obbedienza una pianta secca, che si trova nel giardino. Rita lo fa umilmente giorno per giorno, attingendo l’acqua dal pozzo che tutt’oggi si trova accanto alla vite. Così la pianta riprende a vivere.

Nel 1700 si comincia ad affermare che la pianta secca rinverdita per l’obbedienza di Santa Rita era di fatto una vite. Quella che si vede oggi ha più di 200 anni.

La Spina

Il simbolo dell’amore sacrificale

Le stigmate sono il segno di un amore vero che dona la vita liberamente fino in fondo per gli amici e per i nemici, per i vicini e per i lontani.

Così fu in Cristo, modello supremo, così fu in Rita. In verità Ella ha sofferto ed ha amato: ha amato Dio e ha amato gli uomini; ha sofferto per amore di Dio e ha sofferto a causa degli uomini

Giovanni Paolo II

Dopo aver attraversato il dolore per la morte dei cari, tra le mura del Monastero, Rita innalza il suo dolore alle sofferenze di Cristo per l’umanità: chiede ed ottiene dal Signore, come pegno d’amore, di diventare partecipe ancora di più alla Sua sofferenza.

Non è possibile sapere cos’è accaduto in quel momento: una luce, un lampo, una spina staccatasi dal Crocifisso le si conficca per sempre nella fronte e nell’anima.

L’anello nuziale e il rosario

Il simbolo dell’amore verso la Madre di Dio

Dentro la cella di Rita nell’antico Monastero, ci sono l’anello nuziale e la corona del rosario di Rita, molto simile per numero di grani a quelle che vediamo dipinte nelle mani della santa nell’iconografia più antica.

La corona sottolinea il suo amore filiale verso la Madre di Dio e l’imitazione delle sue virtù.

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