Ci sono parole che i bambini non hanno ancora imparato a pronunciare, eppure sanno già dirci qualcosa di importante. Una di queste parole è speranza.
Ogni bambino che nasce porta con sé una promessa. È una vita ancora tutta da scrivere, una possibilità nuova, un futuro che non conosciamo e che proprio per questo ci invita a guardare avanti.
È forse questo il significato più bello che possiamo riconoscere nella tradizione legata a Santa Rita e al miracolo delle api che, secondo antica leggenda, entravano e uscivano dalla bocca della piccola Rita senza farle alcun male.
Il miele, per la cultura di un tempo, era il simbolo della dolcezza. E le api, accanto alla piccola Rita, sembrano allora raccontarci qualcosa della sua vita futura: una vita capace di portare dolcezza, pace e bene anche dentro situazioni difficili.
Ma c’è un’immagine che possiamo raccogliere soprattutto oggi: quella di una bambina che, ancora prima di poter parlare, sembra già annunciare qualcosa.
Che la vita è un dono.
Che il futuro è una possibilità.
Che non dobbiamo smettere di sperare.
La speranza che nasce dalla vita
Un bambino ci ricorda che non tutto è già scritto. La sua presenza ci obbliga, in qualche modo, a guardare oltre il presente, ad attendere, a prenderci cura, a credere che qualcosa possa ancora crescere.
Per questo la speranza non è semplicemente pensare che «andrà tutto bene». La speranza cristiana è qualcosa di più profondo: è fidarsi di Dio anche quando non sappiamo come andranno le cose.
È continuare a credere nella vita quando le circostanze sembrano dire il contrario.
È conservare nel cuore uno spazio aperto alla sorpresa di Dio.
È proprio questa la speranza che Santa Rita ha vissuto. Una speranza che non è stata risparmiata dal dolore, ma che proprio dentro il dolore ha trovato la sua forza.
Quando sembrano restare poche speranze
Ci sono momenti in cui la parola «speranza» sembra quasi troppo grande.
Quando arriva una diagnosi difficile. Quando una relazione si spezza. Quando una persona amata si ammala. Quando il futuro fa paura. Quando una porta sembra chiudersi e non si vede ancora quella che potrebbe aprirsi.
In quei momenti possiamo essere tentati di pensare che sperare significhi illudersi.
Santa Rita ci insegna invece che sperare è affidarsi.
Non significa negare la sofferenza o fingere che non esista. Significa attraversarla senza permettere che abbia l’ultima parola.
La speranza cristiana nasce infatti dalla certezza che Dio è presente anche quando noi non riusciamo a riconoscerlo.
«Aiutami a Sperare»
È proprio per accompagnare questo cammino che nel 2025 le monache di Santa Rita hanno pubblicato Aiutami a Sperare, il quarto volume della collana “Rita quotidiana”.
Un piccolo libro nato come una «guida del cuore», per ricordare che la speranza cristiana può diventare una compagna concreta nella vita di ogni giorno, soprattutto quando arrivano la sofferenza e la difficoltà.
Perché a volte sperare non è facile. A volte abbiamo bisogno che qualcuno ci ricordi che possiamo ancora farlo.
E forse è proprio questo che Santa Rita continua a fare con la sua vita: ci insegna a non considerare mai definitivamente perduta una situazione affidata a Dio.
La sua speranza non nasceva dalle circostanze favorevoli, ma dal suo essere ancorata al Signore. Come ricordano le monache nella presentazione del libro, è la stessa speranza incarnata da Rita, capace di fiorire anche «nelle circostanze più oscure» quando il cuore rimane affidato a Dio.
Le parole silenziose dei più piccoli
Forse allora possiamo tornare alla piccola Rita. Una bambina che non può ancora parlare, ma che ci consegna già un messaggio. Ogni vita che nasce dice: spera.
Spera perché c’è ancora un futuro. Spera perché c’è ancora qualcosa che può nascere. Spera perché il bene può ancora essere compiuto. Spera perché Dio non smette di operare nella storia.
I bambini ci chiedono di essere più attenti, più veri, più generosi. Ci chiedono di custodire la vita e di prenderci cura del futuro.
E ci chiedono soprattutto di non arrenderci. Anche quando sembrano rimanere poche speranze.
Una piccola preghiera
Santa Rita,
tu che hai conosciuto il dolore e hai imparato a vivere nella fiducia,
insegnaci a sperare.
Quando abbiamo paura, aiutaci a fidarci.
Quando non vediamo una strada, aiutaci ad attendere.
Quando il dolore ci chiude il cuore, aiutaci a lasciarlo aperto all’amore.
Custodisci i bambini,
sostieni i loro genitori,
consola chi soffre
e dona a ciascuno di noi la grazia di credere ancora nella vita.
Santa Rita, aiutaci a sperare.
