Dal 11 al 13 maggio confronto sui “Cammini della Fede” tra spiritualità, territori e turismo sostenibile
Con un momento particolarmente significativo di spiritualità e accoglienza prenderà avvio il Meeting nazionale dei Parchi Culturali Ecclesiali. Alle ore 18:30 dell’ 11 maggio c’è stata una visita guidata alla Basilica di Santa Rita e la celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Renato Boccardo. Al termine, le monache agostiniane hanno consegnato ai partecipanti le rose benedette di Santa Rita, simbolo della Santa e segno di fede, speranza e consolazione.
Dal 11 al 13 maggio 2026 Roccaporena, terra natale di Santa Rita, accoglierà il Meeting nazionale dei Parchi Culturali Ecclesiali (PCE), promosso nell’ambito del progetto della Conferenza Episcopale Italiana dedicato alla valorizzazione dei territori, dei cammini spirituali e delle comunità locali.
Tre giornate di incontro, dialogo e condivisione che riuniranno rappresentanti dei Parchi Culturali Ecclesiali provenienti da diverse diocesi italiane e referenti diocesani impegnati nell’APP della CEI “Cammini della Fede”, con l’obiettivo di riflettere sul futuro del turismo religioso sostenibile e sul ruolo dei cammini spirituali nella vita delle comunità.
Il tema scelto per questa edizione, “I Cammini della Fede nella realtà italiana”, mette al centro il valore del pellegrinaggio e della mobilità lenta come esperienza di crescita spirituale, culturale e umana. Un’occasione per approfondire il significato dell’accoglienza dei pellegrini e delle pellegrine, della custodia dei territori e della capacità delle comunità ecclesiali di raccontare la propria identità attraverso la fede, la memoria e le tradizioni locali.
Il programma del meeting prevede tavole rotonde, testimonianze, momenti di approfondimento e visite esperienziali dedicate ad alcuni dei principali cammini religiosi italiani, considerati strumenti capaci di intrecciare evangelizzazione, cultura, spiritualità e valorizzazione delle aree interne. Ampio spazio sarà dedicato anche alla condivisione di buone pratiche e progetti sviluppati nelle diverse diocesi italiane per promuovere un modello di turismo rispettoso dei luoghi, delle persone e del creato, in sintonia con lo spirito della Laudato Si’.
La scelta di Roccaporena come sede dell’incontro assume un significato particolarmente simbolico. La terra di Santa Rita continua infatti a essere meta di pellegrinaggi e luogo di fede viva, speranza e preghiera per migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.
In questo contesto si inserisce anche l’esperienza del Cammino di Santa Chiara e Santa Rita, uno dei progetti più significativi promossi dal Parco Culturale Ecclesiale “Terre di pietra e d’acqua” dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia. Il percorso unisce Montefalco e Cascia attraverso un itinerario spirituale che mette in dialogo le figure di Santa Chiara della Croce e Santa Rita, due donne umbre, due sante agostiniane e due straordinarie testimoni di fede.
Una prima edizione del cammino venne sviluppata nel 2012 da Padre Angelo Lemme dell’Ordine di Sant’Agostino insieme a Roberto Agostini. Dal 2022 il Parco Culturale Ecclesiale “Terre di pietra e d’acqua” ha ripreso e rilanciato il progetto, lavorando per inserirlo tra i cammini religiosi italiani più significativi e valorizzando il messaggio spirituale e umano delle due sante.
Il Meeting nazionale dei Parchi Culturali Ecclesiali rappresenterà dunque anche un’importante occasione per rafforzare il legame tra il Monastero di Santa Rita, Roccaporena e le esperienze di pastorale territoriale che, attraverso i cammini della fede, promuovono nuove forme di accoglienza, incontro e cura delle comunità.
I Parchi Culturali Ecclesiali, promossi dalla CEI, nascono infatti con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale delle Chiese locali, sostenendo esperienze di turismo sostenibile, custodia del creato e sviluppo umano integrale, mettendo al centro la persona e la bellezza dei territori.
Anche il Parco Culturale Ecclesiale “Terre di pietra e d’acqua” si muove in questa direzione, proponendo itinerari, esperienze e cammini che raccontano l’identità spirituale e culturale dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia attraverso un turismo lento, responsabile, conviviale e attento alle relazioni umane.