Non siamo soli, Rita veglia su di noi

Una presenza che continua ad accompagnarci

Si conclude il cammino dei 15 Giovedì di Santa Rita, un percorso di preghiera, affidamento e speranza che, settimana dopo settimana, ha unito migliaia di fedeli nel segno della Santa degli impossibili. Ma ciò che termina nel calendario continua nel cuore: perché Santa Rita resta presenza viva accanto a chi soffre, a chi spera, a chi cerca pace e consolazione.

Nel mistero della santità si compie una straordinaria verità: proprio quando un santo lascia questa terra, diventa ancora più vicino all’umanità. È così anche per Santa Rita. Il suo distacco dal mondo non è assenza, ma una forma nuova di vicinanza. Una presenza silenziosa e amorevole che continua a vegliare su ciascuno di noi. 

Santa Rita, sorella di tutti

Santa Rita conosce il dolore umano. Ha vissuto il lutto, la violenza, le ferite della vita, ma ha trasformato ogni sofferenza in amore e riconciliazione. Per questo continua ad essere una compagna di cammino credibile per chi attraversa momenti difficili.

Davanti a lei cadono le differenze: non contano il ruolo sociale, il prestigio o la ricchezza. Restiamo semplicemente uomini e donne fragili, bisognosi di essere accolti, protetti e amati. Ed è proprio qui che Rita si fa sorella di tutti, donna capace di ricordarci che nessuno è davvero solo. 

La sua intercessione consola, sostiene e incoraggia. A lei possiamo affidare senza paura le nostre inquietudini, le ferite nascoste, il desiderio di pace e il bisogno di sentirci custoditi.

Una sentinella di pace per il nostro tempo

Oggi più che mai il mondo ha bisogno di pace. Guerre, divisioni, paure e solitudini attraversano le famiglie e i popoli. Eppure, proprio in questo tempo ferito, la figura di Santa Rita continua a parlare con forza.

Già nel Giubileo del 2000, proclamato dall’ONU come anno della pace, Santa Rita venne indicata come esempio di riconciliazione e di amore capace di vincere la violenza. San Giovanni Paolo II la definì una “figura dolce e sofferente”, capace di riportare pace anche nelle situazioni più drammatiche della vita umana. 

Anche Papa Leone XIV, allora cardinale e oggi Pontefice, l’ha invocata come mediatrice di pace in tempi di guerra, indicando la Santa di Cascia come modello di riconciliazione per il cuore delle persone e per i popoli. La pace, ha ricordato il Papa, “vuole abitare il cuore umano” e può vincere la violenza con la forza mite dell’amore. 

Non siamo soli

Questo è il messaggio che il 15° Giovedì di Santa Rita lascia a ciascuno di noi: non siamo soli.

Santa Rita continua a vegliare sulle nostre famiglie, sui malati, su chi vive il dolore, su chi porta nel cuore una ferita o una preghiera impossibile. Continua a indicarci una strada fatta di perdono, fraternità e speranza.

E mentre si conclude questo cammino dei Giovedì, resta la certezza di una presenza che non ci abbandona mai: quella di una Santa che, ancora oggi, accompagna i passi dell’umanità con la tenerezza di una sorella e la forza della fede.

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