Mettiamo la famiglia al centro

Questa settimana, con il 10° Incontro mondiale delle famiglie promosso dalla Chiesa, si conclude l’anno dedicato alla famiglia, che Papa Francesco aveva aperto a giugno 2021 per il quinto anniversario della sua Esortazione Apostolica Amoris laetitia, incentrata sull’amore in famiglia.

Proprio con le parole del Santo Padre, riflettiamo sull’importanza della famiglia e sulle sfide che tutte le famiglie hanno davanti.

L’amore familiare: vocazione e via di santità

Questo è il tema scelto per l’Incontro che è – dice il Papa – “un’opportunità della Provvidenza per riscoprire la famiglia come vocazione”. Questo è il primo obiettivo, perché nel matrimonio gli sposi, insieme ai nonni, agli zii, ai figli sono chiamati a una missione, fatta di amore gratuito, perdono, accoglienza e fratellanza. Ovvero, “l’amore in famiglia è un cammino personale e comune di santità, con semplici ma concreti gesti quotidiani, che con poco rendono straordinari i momenti ordinari”.  

La famiglia perfetta non esiste: impariamo dagli errori

Con il suo messaggio, Francesco sprona le famiglie cristiane a far diventare le proprie debolezze e le difficoltà che si affrontano occasioni di confronto e crescita. “Non esiste la famiglia perfetta. Ci sono sempre dei ‘però’ perché tutte le famiglie hanno inquietudini, sofferenze, così come gioie e speranze. Ma non succede niente. Non bisogna aver paura degli errori; bisogna imparare da loro, per andare avanti.

Non siamo soli perché Dio è in ogni momento

“Non dimentichiamo – continua il Santo Padre – che Dio è con noi: nella famiglia, come nel quartiere, nella città in cui abitiamo, è con noi. Dio è presente e si preoccupa di noi, resta con noi in ogni momento nell’ondeggiare della barca agitata dal mare: quando discutiamo, quando soffriamo, quando siamo allegri, il Signore è lì e ci accompagna, ci aiuta, ci corregge”.

Impariamo a stare insieme

In famiglia, sottolinea ancora il Papa, abbiamo un prezioso modello di come stare insieme tra persone diverse e generazioni diverse sia un’immensa ricchezza. Così a nostra volta possiamo essere degli esempi per gli altri. “La famiglia è il luogo in cui impariamo a convivere: convivere con i più giovani e con i più anziani. E nello stare insieme, giovani, anziani, adulti, bambini, nel restare uniti nelle differenze, evangelizziamo con il nostro esempio di vita”.

La “ricetta” dell’amore

Il Papa chiede alle famiglie di impegnarsi in un progetto comune che abbia al centro l’amore e di diventare in questo modo missionari, portando quell’amore fuori dalle mura di casa, al mondo. Concretamente, questo vuol dire che ci si scambi gesti concreti, come un bacio al mattino, aspettarsi e accogliersi all’arrivo o condividere le faccende domestiche. O ancora, che la giornata non finisca mai senza un abbraccio, che ogni occasione di gioia sia festeggiata, che non si abbia timore dei conflitti della convivenza ma si impari il perdono. Infine, che ogni famiglia tenda la mano agli altri, soprattutto a chi è nel bisogno e che non dimentichi mai che Dio cammina con loro sempre.

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