Dalle Api alle Rose: una storia lunga un secolo

Nel nuovo anno appena cominciato, il monastero Santa Rita da Cascia e tutta la famiglia agostiniana hanno un importante compleanno da festeggiare: “Dalle Api alle Rose”, la storica rivista ideata dalla Beata Fasce, compie 100 anni, come sarà raccontato nei dettagli nello speciale che sarà contenuto in ogni numero, a partire da quello, in uscita, di gennaio-febbraio. Oggi la rivista è diffusa in 6 lingue (italiano, Inglese, francesce, tedesco, spagnolo e portoghese) e in 300mila copie.

Dalle origini ai giorni nostri

Nel corso del 2023, attraverso uno speciale pubblicato al centro di ciascun numero della rivista, verrà ripercorsa la sua storia, con tutte le sue trasformazioni nel corso degli anni: 

  1. Le origini;
  2. Il primo numero a colori del 1957;
  3. Gli anni a’60 con il suo quarantesimo compleanno e la traduzione in inglese e francese; 
  4. Il restyling degli anni ’90;
  5. Il 2000: il numero con la copertina del passaggio dell’Urna di Santa Rita in piazza S.Pietro;
  6. Uno sguardo sul futuro.

Il primo speciale

Nel primo speciale si parla appunto delle origini, nel maggio 1923, quando l’allora badessa del monastero, per mano di Nino Angelini, un bimbo da lui maternamente sostenuto nella vocazione religiosa (diverrà Padre Atanasio), fece imbucare le prime copie del bollettino, con l’obiettivo di far conoscere Cascia, che allora era un paesino sconosciuto, in tutto il mondo e diffondere il messaggio ritiano.

La rivista si chiama così perché Madre Fasce voleva racchiuderci tutta la vita di Santa Rita: dal primo miracolo, quello delle api che le entravano e uscivano dalla bocca, quando era solo una neonata, all’ultimo prima di morire, quello della rosa fiorita sotto la neve, nella sua casa di Roccaporena, che una sua parente le portò insieme ai due fichi.

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