Dalla Fiaccola del Perdono e della Pace al legame con Papa Leone XIV, l’appello di Suor Maria Grazia Cossu: «Non possiamo abituarci alla guerra».
La Festa di Santa Rita 2026 ha trasformato ancora una volta Cascia in un luogo di fede, preghiera e speranza. Due giorni intensi, segnati da celebrazioni, processioni e momenti di profonda spiritualità, che hanno richiamato il cuore del messaggio della Santa degli impossibili: vincere il male con il bene.
«Nel tempo delle guerre e delle divisioni, Santa Rita continua a parlare al cuore dell’umanità con un messaggio semplice e potentissimo: il male si vince solo con il bene», ha dichiarato Suor Maria Grazia Cossu, Badessa del Monastero Santa Rita da Cascia. «La sua vita ci insegna che il perdono non è debolezza, ma forza; che la pace nasce dalla misericordia, dalla capacità di ricucire le ferite e di restare umani anche nel dolore».
La Fiaccola del Perdono e della Pace: un ponte tra Cascia e Chicago
Tra i simboli più significativi di questa edizione della Festa, la Fiaccola del Perdono e della Pace, accesa a Chicago — città natale di Papa Leone XIV — nell’ambito del Gemellaggio di Fede 2026 con Cascia. Dopo il viaggio negli Stati Uniti, la Fiaccola ha ricevuto il 20 maggio la benedizione del Santo Padre in Piazza San Pietro, per poi fare ritorno a Cascia accompagnata da una delegazione americana.
Per la Badessa, la Fiaccola rappresenta molto più di un simbolo: «È molto più di un segno: è un appello che attraversa i confini e interpella la coscienza di ciascuno». Un messaggio che richiama con forza l’urgenza della pace e della fraternità in un tempo segnato da conflitti e divisioni.
Il legame con Papa Leone XIV
Profondo il legame spirituale tra Santa Rita, la comunità agostiniana di Cascia e Papa Leone XIV. La Badessa ha ricordato con emozione l’incontro con il Pontefice il 20 maggio, in occasione della benedizione della Fiaccola del Perdono e della Pace.
«Mi hanno colpito la sua umiltà, la sua familiarità e la sua straordinaria capacità di accoglienza», ha raccontato Suor Maria Grazia Cossu. «Posso davvero ribadire ciò che dissi il giorno della sua elezione: “Abbiamo un Papa in famiglia”».
Secondo la Badessa, Papa Leone XIV continua a indicare al mondo «la strada della pace, del dialogo e della dignità di ogni persona», invitando a «costruire ponti anziché muri» e a custodire soprattutto i più fragili e chi soffre a causa delle guerre.
“Non possiamo abituarci alla guerra”
Già nelle settimane precedenti alla Festa, la Madre Badessa aveva richiamato con forza la necessità di non rassegnarsi alla violenza e alle divisioni.
«La pace non è un’utopia, ma una scelta concreta che nasce dal perdono, dalla riconciliazione e dal coraggio di amare anche quando è più difficile», aveva dichiarato. E ancora: «Non possiamo abituarci alla guerra, né rassegnarci alla divisione».
Un invito che durante la Festa di Santa Rita è diventato preghiera condivisa, testimonianza concreta e appello universale alla pace, nel segno di Santa Rita, donna di riconciliazione e speranza.