1° Giorno
O eccelsa Taumaturga, Santa Rita, rivolgi i
tuoi occhi misericordiosi su di me che soffro
e piango! Vedi il mio povero cuore circondato
da spine, sanguinante di dolore…
Vedi, cara Rita, i miei occhi non hanno più
lacrime per quante ne ho versate. Stanco e
scoraggiato, sento che la preghiera stessa
mi muore sulle labbra… In questa sventura,
dovrei forse disperarmi? Vieni, o Rita, vieni
in mio soccorso. Il popolo cristiano non
ti chiama forse Santa dell’impossibile, avvocata
dei casi disperati? Ti prego, onora
questo titolo implorando per me la grazia
che chiedo a Dio – esprimere la grazia desiderata
-. Tutti cantano della tua gloria, tutti
raccontano le straordinarie meraviglie che
Dio ha fatto attraverso di te; resterò forse
deluso perché non mi avrai ascoltato?
O no! Prega quindi, prega per me il dolce
Gesù, che egli possa avere pietà dei miei
tormenti e che per mezzo tuo, Santa Rita,
io possa ottenere ciò che il mio cuore desidera
con ardore.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
RESPONSORIO
Nel nome di Rita fuggono febbri, ferite e
pestilenze, malattie, dolori, demoni, grandine
e tempeste.
Ai ciechi, ai sordi, ai muti
e agli zoppi vieni in soccorso:
Concedi nuovi figli, risuscita i morti.
I fulmini sono impotenti,
Così come i terremoti e il fuoco:
Minacce, pericoli e trappole, grazie a te non
hanno più luogo
Ai ciechi…
Santa dell’impossibile,
la gente ti proclama e tutti i popoli ti ammirano,
e acclamano il nome di Cascia.
Al divino Padre e al Figlio siano lode, gloria
e onore; all’Amore eterno sia la lode nei secoli
dei secoli.
Ai ciechi…
D) Hai segnato, o Signore, la Tua serva
Rita.
R) Con il sigillo della Tua Carità e della Tua
Passione.
PREGHIERA
O Dio, Tu che ti sei degnato di concedere
a Santa Rita tanta grazia perché amasse i
suoi nemici, e che hai messo nel suo cuore
e sulla sua fronte i segni della Tua carità
e della Tua passione, concedici, Ti preghiamo,
per la sua intercessione e i suoi meriti,
di perdonare come lei i nostri nemici e di
contemplare i dolori della Tua passione;
così da ottenere le ricompense promesse
ai mansueti e agli afflitti. Amen.
PREGHIERA
O Dio misericordioso, che rendi celebre
Santa Rita mediante incessanti prodigi,
concedici ciò che per i suoi meriti chiediamo
con fede. Amen.
2° Giorno
O grande Taumaturga di Cascia, vedo il
sentiero della tua vita cosparso di tribolazioni
e spine acuminate che, ahimè, ti
hanno lacerato il cuore. O Rita, sei martire
dei dolori più atroci, che hai bevuto goccia
dopo goccia, svuotando l’amaro calice fino
alla feccia. Pensando al tuo cuore così dolorosamente
provato, mi presento di nuo7
vo davanti a te per implorare la grazia che
chiedo a Dio – esprimere la grazia desiderata
-. Tu sai cosa significa la sofferenza del
cuore, e conosci il martirio dell’anima. Tu
che tanto hai penato, tu che tanto hai sofferto!
So che verrai in mio soccorso. Non è
forse vero che, in questi tempi di dolore, il
Signore ha voluto esaltare la tua immagine
più pura attraverso miracoli meravigliosi
affinché l’umanità sofferente si rivolgesse
a te per chiedere aiuto ? O Santa Rita, ecco
davanti a te un’anima desolata che piange
e che geme, ma spera e confida in te. Santa
Rita, prega Gesù, il tuo Sposo celeste, affinché
la mia richiesta a Dio venga esaudita
grazie alla tua potente intercessione.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Il resto è come il primo giorno.
3° Giorno
È invano che giro lo sguardo, perso nel dolore;
non riesce a trovare un posto dove riposare.
Nessuna speranza terrena sorride
più al mio cuore spezzato e mi vedo perso
senza perdono. Ma tu, Santa Rita, che brilli
come un astro risplendente di luce nel cielo
della Chiesa Cattolica, vedo che illumini il
mio cammino e che doni un po’ di speranza
al mio povero cuore. Sì, confido in te, da te
aspetto la grazia desiderata – esprimere la
grazia –. Chiedila per conto mio a Gesù in
Croce, in nome dei momenti più tremendi
in cui il tuo cuore puro è stato messo alla
prova, quando per obbedienza ti sottomettesti
al matrimonio con colui che avrebbe
martirizzato la tua esistenza. Lo amavi in
santità e piangesti di dispiacere per la sua
tragica morte. Chiedila per l’eroico sacrificio
che facesti nell’offrire i tuoi figli a Dio
piuttosto che vedere le loro mani contaminate
dal peccato. Oh, quale martirio per il
tuo cuore di madre! Per tutto ciò che volesti
soffrire nel convento, per tutto ciò
che Gesù ti concesse di soffrire, attraverso
tanta angoscia e dolore, prega per la grazia
che desidero con ardore.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Il resto è come il primo giorno.
4° Giorno
Santa dell’impossibile, Avvocata dei casi
disperati; sono nomi belli e colmi di Santa
speranza per le anime provate dal dolore,
che ti si addicono alla perfezione. Santa
Rita da Cascia, giardiniera celeste, che
nelle circostanze estreme dell’esistenza,
quando tutto è morte e desolazione, vieni
e ravvivi la speranza nei cuori stremati. La
speranza è già svanita nel mio cuore, travolto
senza sosta dal dolore. Il peso della
sventura mi opprime, l’incertezza mi terrorizza
e non so a chi rivolgermi per ottenere
l’aiuto che desidero.
È a te che ricorro, Santa Rita, con piena fiducia
nel tuo sostegno. Per il potere della
tua intercessione davanti al trono di Dio, attendo
la grazia che chiedo – rinnovare la richiesta
Mostrati ancora una volta, potente
e misericordiosa; sii tu anche per me, come
il popolo proclama, la Santa dell’impossibile,
l’Avvocata dei casi disperati.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Il resto è come il primo giorno.
5° Giorno
O Sposa di Gesù, Santa Rita da Cascia, eccomi
di nuovo ai tuoi piedi, attratto dalla
tua bontà verso le anime sopraffatte dal
dolore. Tu vedi il mio povero cuore annientato
dall’amarezza della vita. Non ho più
speranza, un dubbio atroce pervade la mia
anima, la fiducia mi abbandona e l’abisso
spaventoso della disperazione si apre sotto
ai miei piedi. Insegnami, o Santa Rita, cosa
fare in circostanze così tragiche! Dimmi
verso chi voltarmi in un momento tanto
terribile della mia vita! Se è vero che sei
la Santa dei casi disperati, aiutami; vieni in
mio soccorso, sarei perduto senza di te. A
mia volta, mi rivolgo a te che hai sempre
mostrato misericordia verso coloro che
soffrono; non ti degnerai forse di aiutarmi?
Oh, sì, Santa Rita, perché sei troppo buona!
Lo so, ne sono certo, ed è per questo che
mi rivolgo a te con fervore affinché tu possa
ottenere da Gesù la grazia che imploro
con profonda fede – enunciare la grazia.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Il resto è come il primo giorno.
6° Giorno
O Santa Rita, il Cielo è diventato sordo e
la mia preghiera non può salire al trono di
Dio. So che i miei peccati sono l’unica causa
di una punizione così dura. Non oso più
rivolgermi a Gesù di cui ho spesso disprezzato
la Misericordia e di cui ora sento la
tremenda Giustizia.
La Sua mano si è giustamente inasprita su
di me. Capisco di non meritare perdono e
immerso nel dolore più profondo, piango
per il mio misero destino. Dimmi, Santa
Rita, devo forse disperarmi? No, perché
Gesù mi ha donato in te una potente avvocata,
affinché tu potessi ottenere dal tuo
Sposo Celeste il perdono dei miei terribili
peccati e la mia ferma risoluzione a non
offenderlo più. Con questa sincera risoluzione
sulle mie labbra e nel mio cuore, mi
rivolgo a te, o Santa Taumaturga, affinché
tu possa ottenere da Gesù la grazia di cui
ho tanto bisogno – chiedere la grazia -, in
quest’ora in cui mi trovo stanco, dispiaciuto,
abbandonato da tutti. Basterà una parola
da parte tua a Gesù, o Rita, e si aprirà per
me un paradiso di misericordia e perdono.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Il resto è come il primo giorno.
7° Giorno
O Santissima Rita, la cui intera esistenza è
stata segnata dal dolore più amaro, volgi il
tuo dolce sguardo su di me e allevia la mia
sofferenza. Che la mia preghiera, per quanto
debole e languente, raggiunga il tuo
cuore compassionevole che si volgerà su di
me. La Carità profonda che hai sempre mostrato
al prossimo nel corso della tua vita,
le parole di pace, di conforto, i santi consigli
che hai per tutti, mi spingono ad avvicinar12
mi a te, soprattutto ora che sei grande in
Cielo, là dove ti sei rivelata l’Avvocata dei
casi disperati. La morte fugge davanti al
tuo potere miracoloso, il cieco vede la luce,
lo zoppo cammina, il paralitico guarisce e
tutte le infermità dell’anima e del corpo
scompaiono. Sarò forse il solo a non poter
godere della tua intercessione? Non voglio
e non posso crederci. Pieno di fede, spero
nel tuo sostegno e nella tua intercessione
presso Dio, e sono certo che la pace tornerà,
che il mio cuore si calmerà e la grazia
che ti imploro – enunciare la grazia – mi
sarà concessa.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Il resto è come il primo giorno.
8° Giorno
O tu che amasti il Crocifisso di un amore
celeste, vedendoti prostrata ai Suoi piedi
divini e contemplando la tua fronte ferita
da una spina di Gesù, tuo Sposo, la mia fiducia
in te diventa infinita. Sei veramente
tra gli eletti del Signore. Ti ha segnata con
un dono regale, ti ha resa sua. Vedi, o cara
Santa Rita, che non mi sono sbagliato a riporre
in te tutta la mia fiducia, abbandonandomi
alle tue mani pie. Se lo desideri,
è il momento di venire in mio soccorso; la
mia vita ne ha bisogno. Il mio ricorso a te
non sarà invano, o potente Taumaturga,
che il mondo intero proclama benefattrice
Celeste e che voglio amare. Ti prego e
ti scongiuro, attraverso l’amore che porti
a Gesù, di intercedere per la grazia che
chiedo – enunciare la grazia –. Gesù non ti
negherà nulla; attraverso di te si ottengono
i prodigi, le grazie, i favori più speciali.
Attendo ancora la grazia che ho chiesto al
Signore con tutta l’anima.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Il resto è come il primo giorno.
9° Giorno
Eccomi, cara Santa Rita, al termine di questa
sacra Novena. Il mio cuore ha ripreso
coraggio dopo essersi rivolto a te negli attimi
di angoscia che sta vivendo. Sono certo
che avrai ottenuto dal tuo Gesù la grazia
che ho domandato; se così non fosse, alzo
ancora la mia voce, chiedendoti pietà e
misericordia. Fa che non mi allontani da te
senza aver ricevuto consolazione. O Santa
Rita, fallo per i dolori che hai sofferto nel
secolo e nel convento, per la Carità che hai
mostrato ai poveri afflitti, per la Carità che
hai portato a Gesù e a Maria, la Vergine Immacolata,
per il dono che hai ricevuto dalla
spina del Signore. Aiutami, vieni in mio soccorso.
Questo è l’ultimo grido che innalzo a
te, Santa dell’impossibile, Avvocata dei casi
disperati. Mostrati per come sei, ottieni la
grazia che ti chiedo. Con il tuo aiuto, mi
propongo di cambiare la mia misera vita, di
essere un apostolo della Divina e onnipotente
Bontà, se mi è concesso, di venire al
tuo Santuario di Cascia, per contribuire alla
tua adorazione, in ringraziamento per il favore
celeste ottenuto grazie a te da Gesù, il
nostro Santo Redentore.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Il resto è come il primo giorno.