La Giornata Mondiale della Pace: la pace sia con tutti voi

Il 1° gennaio di ogni anno la Chiesa cattolica celebra la Giornata Mondiale della Pace, una ricorrenza spirituale e civile istituita da Papa Paolo VI nel 1967 per dedicare il Capodanno alla riflessione, alla preghiera e all’impegno per la pace nel mondo

Questa giornata, che apre simbolicamente l’anno civile con uno sguardo di speranza, ci richiama al valore profondo della pace non solo come assenza di guerra, ma come impegno quotidiano per la riconciliazione tra i popoli, nelle nostre famiglie e nei nostri cuori.

Il pensiero della Chiesa e di Papa Leone XIV sulla pace

Nel solco della Giornata Mondiale della Pace, la Chiesa ha sempre proposto una visione della pace che affonda le sue radici nel Vangelo. Non si tratta soltanto dell’assenza di guerra o di violenza, ma di una realtà più profonda, che nasce dal cuore dell’uomo e si costruisce attraverso la giustizia, il rispetto, il dialogo e il perdono.

Anche Papa Leone XIV, nei suoi primi interventi e nel magistero già espresso, ha richiamato con forza questa prospettiva, sottolineando come la pace sia un dono da accogliere e, allo stesso tempo, una responsabilità da assumere. Una pace che non si fonda sulla sopraffazione, ma sulla mitezza; che non si impone, ma si propone; che non nasce dalla forza, ma dalla capacità di disarmare i cuori.

In questa visione, la pace diventa una forza trasformante, capace di superare l’odio e la paura, di aprire spazi di riconciliazione e di promuovere una vera fraternità tra le persone e i popoli. Un impegno che riguarda le istituzioni e le comunità, ma che prende forma anzitutto nella vita quotidiana, nei gesti semplici, nelle relazioni più vicine

Santa Rita, testimone di pace possibile

La figura di Santa Rita da Cascia continua a parlare con forza anche al nostro tempo. La sua vita, attraversata da conflitti familiari, sofferenze e lacerazioni profonde, è stata un instancabile cammino di riconciliazione, di preghiera e di affidamento a Dio. Santa Rita ha saputo credere nella possibilità della pace anche quando tutto sembrava perduto, diventando segno concreto di speranza e di perdono.

Nel suo esempio, la pace non è mai stata fuga dalla realtà, ma scelta coraggiosa di amore, capace di trasformare il dolore in occasione di salvezza e di bene.

Pace: un cammino concreto nella vita quotidiana

Il Papa ci invita a guardare la pace non come un’utopia irraggiungibile, ma come presa di responsabilità personale e comunitaria. Accogliere la pace significa: disarmare il cuore da sentimenti di rancore e divisione; coltivare il dialogo nei rapporti familiari e sociali; riconoscere il valore di ogni persona come figlio o figlia di Dio. 
In questo senso, la pace non è solo un augurio da esprimere, ma una missione da vivere ogni giorno

Il pensiero del Monastero di Santa Rita da Cascia

In questi giorni di preghiera per la pace, la nostra Badessa ha condiviso una riflessione per la comunità: Nella nascita di Gesù Dio si fa vicino, si abbassa, sceglie la via dell’umiltà e dell’amore. È da qui che nasce la pace vera, quella che non si impone ma si costruisce, giorno dopo giorno, nelle coscienze, nelle famiglie, nei popoli.”  Il desiderio profondo è quello di un mondo dove ogni persona possa riconoscersi come fratello e sorella.

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