Ottobre, mese missionario: uniti in Cristo, nella preghiera per il mondo

Nel centenario della Giornata Missionaria Mondiale, vi invitiamo a tenere viva la preghiera per le missionarie e i missionari e per tutti i popoli, perché la speranza e la pace di Cristo raggiungano ogni cuore.

Ottobre è il mese che la Chiesa dedica alla sensibilizzazione e alla promozione della missione. La Giornata Missionaria Mondiale, celebrata domenica 18 ottobre, ha segnato il cuore di questo cammino, ricordandoci che annunciare il Vangelo significa essere testimoni dell’amore di Cristo, con la vita, le parole e i gesti quotidiani.

Quest’anno questa ricorrenza ha un significato speciale: celebra il suo centenario, accompagnato dal tema «Uno in Cristo, uniti nella missione». Un anniversario importante che richiama tutta la comunità cristiana alla responsabilità di testimoniare il Vangelo con gioia, generosità e fiducia.

Il messaggio di Papa Leone XIV: «Uno in Cristo, uniti nella missione»

«La missione dei cristiani è essere testimoni di Cristo e della forza del suo Vangelo. Essa nasce dalla comunione con Lui e trova nell’unità dei credenti il suo fondamento e la sua forza. Uniti a Cristo e tra di noi, possiamo portare a tutti la speranza e la pace che vengono dal Signore».


Papa Leone XIV, Messaggio per la 100ª Giornata Missionaria Mondiale 2026

La missione nasce dall’incontro con Cristo e si alimenta nella comunione tra i credenti. Non si tratta soltanto di condividere una fede, ma di renderla visibile attraverso comunità capaci di riconciliarsi, accogliersi e camminare insieme. L’unità non significa essere tutti uguali, ma riconoscere i doni di ciascuno, accogliere le differenze come una ricchezza e sostenersi reciprocamente nelle difficoltà.

Il Papa richiama l’importanza di tenere Cristo al centro della vita personale e comunitaria, perché siano le sue parole a orientare le nostre scelte e le nostre relazioni. È da questa comunione che nasce una testimonianza autentica del Vangelo, capace di superare divisioni e incomprensioni e di farsi segno di fraternità per tutta l’umanità.

La missione non è un compito riservato a pochi, ma una chiamata che coinvolge tutti, secondo la propria vocazione e i doni ricevuti. Si realizza nell’annuncio, nel servizio, nella carità e nella vicinanza a chi soffre. E prende forma anche nella preghiera, che sostiene quanti portano il Vangelo in luoghi segnati dalla povertà, dai conflitti e dalla solitudine.

Un invito alla preghiera

In questo mese di ottobre, il Monastero Santa Rita da Cascia invita tutti i devoti a unirsi nella preghiera per le missionarie e i missionari, per le comunità cristiane che vivono situazioni di difficoltà e per i popoli segnati dalla guerra, dalla povertà e dalla sofferenza.

Affidiamo al Signore quanti annunciano il Vangelo e si mettono al servizio dei fratelli, perché trovino forza nelle prove e non perdano la speranza. Preghiamo perché crescano la fraternità tra i popoli, il dialogo e la pace, e perché ogni comunità cristiana sappia essere segno concreto dell’amore di Dio.

Che questo ottobre missionario ci aiuti a sentirci più vicini a chi è lontano e a ricordare, nella preghiera, che siamo tutti uniti in Cristo e chiamati a portare la sua luce nel mondo.

La nostra missione: portare nel mondo l’amore di Santa Rita

Per noi monache agostiniane di Santa Rita, la missione è parte viva della nostra vocazione: significa portare nella preghiera le persone e le comunità più fragili, ma anche farci vicine a loro attraverso gesti concreti di amore e solidarietà. Sull’esempio di Santa Rita, crediamo in una carità che sa ascoltare, accogliere e rispondere ai bisogni di chi incontra, custodendo sempre la dignità di ogni persona e alimentando la speranza anche nelle situazioni più difficili.

Dal 2012, attraverso la nostra Fondazione Santa Rita da Cascia, sosteniamo missionarie e missionari impegnati in diverse parti del mondo, condividendo con loro la cura delle comunità e l’attenzione alle necessità di chi vive in condizioni di fragilità. È un impegno che unisce la nostra preghiera all’azione, la spiritualità alla vicinanza concreta, e che si realizza anche grazie ai donatori che scelgono di camminare con noi.

Continuiamo così a portare nel mondo il messaggio di amore e speranza di Santa Rita, nella convinzione che ogni gesto di carità possa aprire nuove possibilità e contribuire a costruire un futuro più dignitoso per tutti.

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