Tra la storia e un nuovo slancio: gli Agostiniani in Australia

Una storia iniziata nel 1838

La presenza dell’Ordine di Sant’Agostino in Australia vanta una storia straordinaria. È una delle realtà religiose con la più lunga continuità di servizio nel continente, profondamente intrecciata con le vicende della nazione e ancora oggi capace di guardare al futuro con rinnovato slancio.

Tutto ebbe inizio nel 1838, grazie a un incontro provvidenziale avvenuto a Roma, sulle scale della chiesa di Santa Maria del Popolo. Il giovane frate irlandese James Alypius Goold si offrì volontario per la missione australiana e sbarcò a Sydney il 24 febbraio dello stesso anno. Dieci anni dopo divenne il primo Vescovo, e successivamente Arcivescovo, di Melbourne.

Accanto al popolo australiano

Nei decenni successivi, altri cinque agostiniani irlandesi furono nominati vescovi. Numerosi religiosi parteciparono inoltre ad alcuni momenti significativi della storia australiana.

Gli Agostiniani offrirono assistenza spirituale ai detenuti di Port Arthur, furono vicini ai minatori durante la rivolta dell’Eureka Stockade e accompagnarono il celebre Ned Kelly nei suoi ultimi istanti di vita.

La Provincia d’Australia, oggi denominata Provincia di Australasia, fu eretta ufficialmente nel 1952.

Educazione, pastorale e servizio ai più fragili

Fedeli al carisma di Sant’Agostino, fondato sulla vita fraterna, sull’amicizia e sulla ricerca della verità, gli Agostiniani operano oggi soprattutto nei settori dell’educazione, della pastorale e dell’assistenza alle persone più fragili.

Gestiscono il Villanova College di Brisbane e lo St Augustine’s College di Sydney, dove migliaia di giovani vengono formati secondo i valori della Verità, dell’Amore e della Comunità.

Sono inoltre presenti in diverse parrocchie, tra cui South Yarra a Melbourne, Coorparoo a Brisbane ed Echuca, con una particolare attenzione verso poveri, senzatetto, migranti, giovani e comunità indigene australiane.

Una Provincia aperta al mondo

La Provincia conta oggi circa trenta frati, mentre nel corso della sua storia sono stati quasi duecento i religiosi che vi hanno prestato servizio. Pur essendo numericamente contenuta, la realtà australiana si distingue per il suo dinamismo e per la crescente dimensione internazionale.

Nel marzo 2026 è stato eletto Priore Provinciale Padre Anthony Banks O.S.A., chiamato a guidare la Provincia nel quadriennio 2026-2030.

Nuove vocazioni e corresponsabilità dei laici

Di fronte al calo delle vocazioni che interessa gran parte dell’Occidente, gli Agostiniani d’Australia hanno scelto di investire nella missione, nella formazione e nella corresponsabilità.

La Provincia sostiene nuove comunità e centri di formazione in Corea del Sud e soprattutto in Vietnam, dove le numerose vocazioni rappresentano una preziosa speranza per il futuro.

Allo stesso tempo, attraverso le Lay Partnerships, i laici sono chiamati a condividere sempre più il carisma agostiniano nelle scuole e nelle parrocchie, contribuendo a custodirne e trasmetterne i valori.

Una missione che continua

Quella degli Agostiniani in Australia è una storia che continua a rinnovarsi: una presenza fedele alle proprie radici, ma capace di aprirsi alle sfide del presente.

È lo stesso spirito missionario che, nel 1838, condusse un giovane frate irlandese a salpare verso una terra lontana e che ancora oggi anima una comunità impegnata nell’annuncio del Vangelo, nell’educazione e nel servizio ai più fragili.

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