C’è un filo rosso che attraversa la storia di ogni vocazione e che racconta l’iniziativa amorevole di Dio. Per Suor Giacomina, che nel 2025 ha celebrato il 25° anniversario della Professione Solenne, questo filo è racchiuso nelle parole scelte per il ricordino della ricorrenza:
«La tua destra mi ha sostenuto, la tua bontà mi ha fatto crescere, Signore» (Sal 17,36).
Amore, misericordia, fedeltà, amicizia e gioia: sono i doni ricevuti lungo il cammino vissuto nel Monastero di Santa Rita. Un percorso che, in realtà, era iniziato molto prima della chiamata, perché Dio aveva già preparato e custodito quella storia.
La Sacra Scrittura ricorda che il Signore conosce ciascuno di noi da sempre:
«Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo» (Ger 1,5).
E ancora:
«In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo» (Ef 1,4).
La vocazione nasce proprio dalla scoperta di questo amore gratuito, che precede ogni risposta umana e che continua a sostenere il cammino giorno dopo giorno.
La misericordia che cambia la vita
La svolta decisiva arrivò all’età di 38 anni. Fu l’incontro con la misericordia del Padre, raccontata nel Vangelo di Luca attraverso la parabola del figlio prodigo, a riaccendere nel cuore il desiderio di ritornare a Dio dopo anni di lontananza dalla fede.
L’immagine del Padre che corre incontro al figlio e lo abbraccia prima ancora che possa parlare divenne esperienza concreta di una chiamata che trasformò la vita.
La conversione non fu soltanto un cambiamento esteriore, ma un ritorno al cuore, al luogo più profondo dell’incontro con Dio. Come insegna Sant’Agostino:
«Torna a te e, una volta rientrato in te, volgiti ancora verso l’alto».
Un invito sempre attuale, che continua ad accompagnare il cammino spirituale anche dopo venticinque anni di consacrazione.
“Paratus semper doceri”
Durante l’anno di Noviziato, nel 2000, Suor Giacomina incontrò una frase destinata a diventare una compagna di viaggio:
“Paratus semper doceri” – Sii sempre pronto ad imparare.
Parole semplici ma profonde, che ricordano come la vita consacrata sia un continuo cammino di crescita, ascolto e conversione.
Non si finisce mai di imparare l’amore di Dio e non si smette mai di lasciarsi plasmare dalla sua grazia.
La vera gioia
Quando arrivò la chiamata alla vita contemplativa, Suor Giacomina conduceva una vita piena: un lavoro soddisfacente, amicizie, interessi e attività.
Eppure il Signore la sorprendeva con qualcosa di più grande. La scelta della clausura non ha tolto nulla alla sua felicità; al contrario, le ha fatto scoprire la vera gioia, quella che non dipende dalle circostanze e non si consuma con il tempo.
La vera gioia è Cristo.È la certezza della sua presenza, il dono della sua amicizia, la comunione con Lui che riempie il cuore e gli dona pace. Una gioia che non ha scadenza e che permette di custodire, anche nelle prove, quella relazione sponsale con l’Amato che dà significato a tutta la vita.
Un anniversario vissuto nella gratitudine
La celebrazione del 25° anniversario della Professione Solenne si è svolta nell’ottobre 2025, in un anno particolarmente significativo: il Giubileo della Chiesa universale e il Giubileo Ritiano per i 125 anni della Canonizzazione di Santa Rita.Guardando al cammino percorso, il sentimento predominante è stato quello della gratitudine.
Gratitudine verso la famiglia, i parenti, gli amici e tutte le persone che hanno condiviso la gioia della festa.
Ma soprattutto gratitudine verso Dio, che continua a chiamare, sostenere e accompagnare con infinita pazienza.
Una testimonianza di misericordia
A venticinque anni dalla Professione Solenne, Suor Giacomina guarda alla propria storia come a un dono ricevuto senza meriti.Una storia che parla della fedeltà di Dio più che delle capacità umane.
Per questo il suo ringraziamento si trasforma in lode:
«Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù e la tua sapienza incalcolabile»(Sant’Agostino, Confessioni).
Una testimonianza che continua a ricordare come ogni vocazione sia prima di tutto una risposta all’amore di Dio e alla sua inesauribile misericordia.