Gli auguri delle monache per la Pasqua

Preparare il cuore alla Resurrezione

Ci prepariamo a vivere la Pasqua del Signore, ma il primo invito è a prepararla non solo liturgicamente: siamo chiamati a preparare la Pasqua della nostra vita.

Gesù prepara la Pasqua in anticipo, perché l’Amore non si improvvisa: è una scelta consapevole, vissuta con libertà e cura. Egli affronta la Passione con fedeltà a un cammino, e questo ci consola: il dono della Sua vita nasce da un’intenzione piena, da un amore vero e deciso.

Un Dio che ci precede

La sala al piano superiore è già pronta: questo segno ci ricorda che Dio ci precede sempre. Prima ancora che comprendiamo il nostro bisogno di accoglienza, Lui ha già preparato per noi uno spazio: il nostro cuore, luogo in cui possiamo sentirci suoi amici.

Eppure Gesù chiede ai discepoli di collaborare, pur avendo già disposto ogni cosa. È un insegnamento prezioso: la grazia non annulla la libertà, ma la risveglia.
Il dono di Dio non elimina la responsabilità dell’uomo, ma la rende feconda.

La luce della Risurrezione

La Resurrezione di Gesù Cristo è un evento che non smette mai di stupire. Più la contempliamo, più ci avvolge di meraviglia: è una luce affascinante e potente, che attira e trasforma.

È un’esplosione di vita e di gloria che cambia la storia dell’umanità, non con clamore, ma con umiltà e mitezza — quelle stesse qualità che rendono grande l’uomo.

Dalla tristezza alla speranza

Spesso la vita è attraversata dalla stessa tristezza dei discepoli di Emmaus, delusi e smarriti davanti alla croce. Anche noi rischiamo di pensare che il dolore sia l’ultima parola.

Eppure Cristo è Risorto e cammina accanto a noi, anche quando non lo riconosciamo. È la tristezza che offusca lo sguardo, è la delusione che chiude il cuore.

Ma il Risorto, con pazienza, riaccende la speranza. E nel gesto dello spezzare il pane, gli occhi si aprono, il cuore si risveglia, e la gioia torna a fiorire.

Un augurio di speranza

Qual è allora l’augurio per questa Santa Pasqua?

Come ci ricorda il Santo Padre Leone XIV:
“Restiamo vigili ogni giorno nello stupore della Pasqua di Gesù Risorto. Lui solo rende possibile l’impossibile”.

Con questo spirito, la Comunità monastica desidera raggiungere ciascuno con un augurio semplice e profondo:

Santa Pasqua di Resurrezione!

Cristo è Risorto, sì, è veramente Risorto!

Sr. Maria Grazia Cossu, Badessa, e la Comunità

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