Augurio della Badessa e delle Monache del Monastero di Santa Rita
Un tempo che si apre al dono
All’inizio di questo Nuovo Anno il cuore dal silenzio si apre alla Gioia per la nascita del Figlio di Dio tra noi. E’ un grande Dono quello che ci è stato dato, un Dono che durante tutto l’anno ciascuno dovrà far fruttificare per rendere più bello il mondo che ci circonda e questo è possibile se nella quotidiana preghiera ci lasciamo guidare dalla Luce e dalla Forza dello Spirito Santo che abita i nostri cuori. E perciò da questo luogo di preghiera, la Badessa con tutta la Comunità monastica desidera accompagnarvi nel passaggio al Nuovo Anno con un augurio che nasce dall’Ascolto e dalla Contemplazione di Colui che si è fatto uno di noi.
La speranza che non delude
Durante il giubileo trascorso nello scorso anno abbiamo meditato a lungo sulla Speranza che non delude. Essa deve continuare ad accompagnarci anche in questo Anno 2026 durante il quale non mancheranno attese, domande e a volte anche timori. Ma la Speranza di cui parliamo porta in sé anche un barlume di certezza perché tutti sappiamo che Dio non ci lascia mai soli e cammina sempre al nostro fianco. Allora attraverso il quotidiano cammino spirituale dobbiamo far crescere in noi questa Speranza che continua ad accompagnare la vita dell’uomo attraverso gesti quotidiani, relazioni sane, scelte che costruiscono il bene e portano in sé il sapore dell’eternità.
Camminare insieme, anche nella prova
L’Anno Nuovo che iniziamo sarà comunque attraversato da gioie, dolori, fatiche e speranze che non dovremo affrontare da soli; avremo sempre accanto a noi degli angeli che ci affiancheranno per rendere meno faticoso il nostro cammino. Quando la preghiera si renderà più viva ci accorgeremo che anche noi possiamo divenire degli angeli per chi ci vive accanto o che la Provvidenza pone sulla nostra strada e scopriremo che a volte anche il buio, le difficoltà possono divenire trampolini di lancio per una maturazione più profonda e di quella Pace che soltanto dal Signore può scaturire.
La forza dei piccoli gesti e augurio che diventa preghiera
In Monastero si impara, giorno per giorno, che la fedeltà alla vita quotidiana, partendo proprio da quella che è l’attività principale della monaca, cioè la preghiera, e anche tutte quelle piccole azioni quotidiane di una famiglia, hanno la capacità di trasformare noi stesse e il mondo che ci circonda più di quanto possiamo immaginare. Questo perché quello che facciamo, anche se apparentemente monotono, se è fatto con e per Amore ci permette di elevare in alto i cuori e renderli capaci di ascoltare, di consolare, di offrire una carezza che riapre il cuore a chi ci avvicina e ha bisogno del nostro tempo per risollevare il proprio animo triste ed angosciato. Affacciandoci in questo Nuovo Anno auguriamo a tutti voi di avere uno sguardo capace di riconoscere e risvegliare i Valori della vita che veramente valgono e che vi aiutano a vivere in serenità e gioia il vostro quotidiano.